Vicino al Campidoglio, narra la leggenda, fu gettato nel Tevere il corpo di Tarquinio il Superbo e proprio in quel punto si accumulò il materiale sul quale poi è nata l’isola Tiberina, dedicata a Esculapio, il dio greco della medicina.
La forma dell’isola è simile a quella di un natante, essa è stupenda, unica e meravigliosa e presso il lazzaretto nei secoli si sono curati gli ammalati. Tuttora l’Ospedale Israelitico vi mantiene un ambulatorio. Ivi si è curata la peste, si è accolto ammalati e dato ospitalità ai necessitanti. Ogni servizio era gratuito per i poveri.
Si accede all’isola attraverso i ponti Fabricio e Cestio e pare proprio che essa sia una nave, con tanto di poppa e prua.
E’ un luogo da visitare e ammirare, ancora attivo, come ad esempio il 2 novembre di ogni anno, quando attraverso il rito della processione Dei Sacconi Rossi si commemorano tutti i defunti, gettando una corona di fiori benedetta nel biondo fiume. La confraternita è frequentata da molti fedeli.
Nell’isola sono attualmente presenti, oltre ai notevoli monumenti archeologici e storici, anche una piscina, un ristorante, un cinema e una palestra.
Nell’isola è notevole la chiesa di san Bartolomeo ed è poi da sottolineare che proprio a fronteggiare questo luogo sacro sorge l’ospedale Fate bene Fratelli:
www.ospedalesangiovannicalibita.it
di Roberto Bianchi